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Castel Sismondo

Nato con l'intento di rappresentare un'ampia fortezza portavoce del potere e contemporaneamente funzionale come palazzo, Castel Sismondo padroneggia tutt'ora nell'ampia piazza Cavour.

Risalente al periodo Quattrocentesco per volere di Sigismondo Pandolfo Malatesta, i lavori iniziarono nel lontano 1437.

L'ufficiale conclusione proclamata avvenne nel 1446, sebbene abbiamo la certezza che le opere continuarono anche nel successivo decennio.

Interamente ideato dallo stesso Sigismondo, lo possiamo dunque ritenere come l'unico architetto dell'edificio. Padre riconosciuto per l'idea, il coordinamento ed il committente con esigenze ben precise.

Attorno a lui indubbiamente girarono i migliori specialisti in materia di rocche e fortezze che lo aiutarono nell'edificazione di tale illustre monumento.

Tra i maggiori artisti ricordiamo anche Brunelleschi che nel 1438 fu in visita a Rimini nelle principali fortezze malatestiane.

La sua monumentalità ha un disegno per preciso e dettagliato, studiato nei minimi particolari per poter avere lo scopo di sorvegliare il centro abitato.

Il centro di Rimini era infatti costantemente tenuto sotto controllo dall'imponenza dell'edificio, dominante per essere visto dall'intera città e dai cittadini stessi.

Le due torri laterali sorreggono l'affascinante muraglia a scarpa, il cui effetto ottenuto originariamente è tutt'ora conservato.

Sulla facciata frontale si erige lo stemma in cui troviamo il classico scudo con le bande e gli scacchi.

Sovrapposto a questo, troviamo il cimiero a testa d'elefante, affiancato da una rosa quadripetala.

Importante è come venga ripresa l'arte pisanelliana con cui possiamo affermare il tocco di mano di un artista sicuramente veneto per l'ottima qualità e precisione.

L'ottima riproduzione di archi acuti, inserti epigrafici sul portale marmorei, le dorature e gli intonaci colorati fanno vedere come in un'epoca così lontana dalla nostra, i più importanti edifici venivano realizzati con un'accuratezza quasi irripetibile.

Il Castello fu la tomba dell'ideatore.

Qui infatti Sigismondo morì il 9 ottobre 1468.

Attualmente la sua funzione è quella di ospitare rassegne, convegni, eventi culturali, musicali e artistici.

Un ruolo sicuramente diverso, ma comunque ancora importante per la città di Rimini.

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